Videoisteroscopia

La videoisteroscopia è una procedura ginecologica di tipo endoscopico che consente di valutare dall’interno lo stato di salute dell’utero, in particolare della cavità uterina, del canale cervicale e dell’endometrio. Inoltre, in caso di bisogno, consente di intervenire chirurgicamente per trattare una qualche condizione medica.

aDoc punta all’eccellenza in ogni sua attività e intende diventare un centro di riferimento sul territorio per l’ambito ginecologico, anche e soprattutto per quanto riguarda la prevenzione.

Per questo motivo, tra gli altri strumenti diagnostici, aDoc si è dotato di un videocolposcopio di ultima generazione, con accessori per Isteroscopia– Ecleris mod.C100F, che garantisce maggiore nitidezza e qualità delle immagini.

L’isteroscopia si basa sull’utilizzo di uno strumento detto isteroscopio che funge da sonda esplorativa dell’utero e della cervice. Inserita nella cavità uterina, la sonda isteroscopica permette una visione dettagliata del distretto interessato.

La videoisteroscopia è una procedura eseguita generalmente in regime ambulatoriale pertanto, salvo casi particolari, non prevede mai il ricovero ospedaliero della paziente. aDoc, grazie alla sua dotazione ambulatoriale consente lo svolgimento di questo esame in un ambiente sterile e dotato di tutti i servizi.

L’Isteroscopia ha lo scopo di:

    • Accertare la presenza di fibromi, polipi uterini o tumori benigni dell’utero
    • Accertare la presenza di aderenze intrauterine (sindrome di Asherman)
    • Capire i motivi di un’infertilità
    • Valutare lo stato di salute generale dell’endometrio durante la menopausa
    • Valutare il fenomeno dell’iperplasia endometriale
    • Risalire alle cause di un’irregolarità nel ciclo mestruale
    • Risalire alle cause di una perdita anomala di sangue dall’utero
    • Ricercare le cause delle mestruazioni nelle donne che hanno superato la menopausa
    • Pianificare nei dettagli un intervento chirurgico a livello dell’utero
    • Capire i motivi che portano una donna ad avere aborti spontanei ricorrenti
    • Accertare la presenza di un’anomalia congenita a carico dell’utero
    • Prelevare un campione di endometrio da sottoporre, successivamente, a opportune analisi di laboratorio (biopsia).

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